SCHEDA INFESTANTE

Società e gerarchie

 

Così come tra le api e le formiche, anche tra le vespe sussiste un rapporto di spiccato altruismo ed una forte gerarchia sociale. Infatti, nella colonia accanto agli individui riproduttori vivono individui che non si riproducono mai durante l’intero ciclo vitale. Si tratta di femmine che "rinunciano" ad avere figli propri per assicurare tutte le attenzioni ai figli dei riproduttori e ai riproduttori stessi. Questi individui sterili appartengono alla casta delle operaie e dei soldati. Le operaie si occupano del nido, del foraggiamento e della nutrizione delle larve e della pulizia della prole; i soldati sono impegnati a difendere attivamente il nido. 

All’interno della colonia si trova anche la regina che, libera da qualsiasi incombenza, si dedica esclusivamente alla deposizione dellela regina, inoltre, produce delle sostanze (feromoni innescanti) che ostacolano (inibiscono) lo sviluppo degli organi riproduttori negli altri soggetti, e che, rimanendo sterili assicurano le necessarie cure alle larve, al nido e alla stessa regina. La sopravvivenza della colonia dipende, quindi, dalla collaborazione di ogni individuo nel porre in primo piano il bene collettivo.

VESPIDI
(Vespe)

Ordine "Imenotteri"

Descrizione

 

Con il termine "vespa" si intendono diverse specie con caratteristiche comuni. Il corpo é allungato e il capo distintamente separato e terminante con lunghe antenne. Le ali membranose sono quattro, anche se un paio é più sviluppato.La colorazione del corpo é bandeggiata di giallo e di nero. Le dimensioni variano con la specie. La vespa più grande é la Vespa crabro (il calabrone) lungo 20-35 mm; le altre vespe hanno lunghezze variabili dai 10 ai 20 mm.Vita ed Abitudini.Le vespe vivono in società molto complesse, formando colonie di diversa dimensione. Vi sono colonie piccole, con circa 400 individui, e colonie particolarmente numerose, sino ad 80.000 adulti. 

 

 

Tra i Vespidi ricordiamo il grande calabrone che costruisce nidi enormi nelle cavità degli alberi, nei camini abbandonati, nel terreno e nelle rocce. Il nido, o vespaio, viene creato in primavera dalla regina che ha svernato; essa elabora una sorta di cartone nelle quali edifica le prime cellette ed inizia l’involucro protettivo: nell’arco di qualche giorno le operaie porteranno a termine la costruzione del vespaio. Alla fine dell’estate si individuano i maschi e le femmine fecondi che non partecipano ai lavori del nido. In autunno la regina, le operaie e i maschi muoiono. Solo le giovani femmine fecondate sopravvivono all’inverno e in primavera saranno in grado di fondare una nuova colonia.Le diverse specie si possono trovare in Europa, in America Settentrionale, in Asia e in Africa.

 

Curiosità!

Alcune vespe, in particolare la Vespula germanica, approfitta spesso delle cavità altrui per costruire il nido. Talvolta, utilizza la tana abbandonata di qualche mammifero (arvicole e talpe), talvolta anche il cassone della serranda dei nostri appartamenti!

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